Ultima tappa di questo percorso seguendo le orme delle scimmie è in Sala 10, la stanza dedicata alle lacche. Qui è possibile approfondire la tecnica di laccatura attraverso una teca didattica con gli strumenti del laccatore e le diverse fasi della lavorazione. Tra gli oggetti custoditi nella vetrina 12 è esposto un vassoio polilobato firmato sul retro dal pittore e scrittore Morimura Hōgi (1805-1862), databile al periodo Edo. Partendo da destra una scimmia si arrampica su un porta abiti (ikō) impreziosito da racemi dorati. Questa si aggrappa all’abito lì appoggiato, decorato con motivi di fenici e dragoni, sotto il quale sbuca un’altra scimmia. Al centro del vassoio due animali stanno guardando le maschere conservate all’interno di una scatola. A sinistra altre due scimmiette sono impegnate nello spostare una sfera decorata da una moltitudine di fiori e da nastri (kusudama).
Sulle orme della scimmia A cura di Linda Rosin Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, descriveva l’aspetto della scimmia molto simile all’uomo, una somiglianza che verrà considerata anche dopo l’Antichità pagana, nel Medioevo cristiano. Nei bestiari medievali, però, l’animale era associato al demonio; infatti, come il diavolo poteva acquisire diverse forme, così esistevano differenti tipologie di scimmie. In […] Durata: 40 minuti