Quest’opera di Mori Sosen (1747 -1821) databile tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo ritrae un gruppo di sette scimmie. L’artista dà vita ad una composizione dove in lontananza sono delineati i contorni di una montagna. In primo piano tra la vegetazione, dove spicca un alto pino, quattro di questi animali si muovono fra i rami fioriti di un ciliegio. Le altre scimmie si rilassano a terra vicino alle acque del fiume. Queste creature, qui ritratte nel loro ambiente naturale, diventarono un soggetto ricorrente nel corso della carriera di Sosen. In particolare, la sua passione per le scimmie, che a volte ritraeva in atteggiamenti quasi umani, fece nascere degli aneddoti intorno alla sua figura. Infatti, si racconta che, essendo così interessato a tali creature, avrebbe inizialmente allevato una di esse in casa per poi ritirarsi tra le montagne per tre anni così da poterle osservare nel loro habitat. https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500361273
Sulle orme della scimmia A cura di Linda Rosin Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, descriveva l’aspetto della scimmia molto simile all’uomo, una somiglianza che verrà considerata anche dopo l’Antichità pagana, nel Medioevo cristiano. Nei bestiari medievali, però, l’animale era associato al demonio; infatti, come il diavolo poteva acquisire diverse forme, così esistevano differenti tipologie di scimmie. In […] Durata: 40 minuti