Nelle vetrine al centro della Sala 9, è esposta una coppetta per sakè, un alcolico ottenuto dal riso fermentato. L’oggetto è databile alla seconda metà del XIX secolo e realizzato in lacca. Sotto, sulla superficie esterna è presente la firma Kajikawa Choki o Chogi e il disegno di un ramo di bambù o di susa, una varietà di bambù dalle foglie larghe. All’interno del sakazuki è riprodotto un paesaggio marino: le onde del mare lambiscono una spiaggia dove è edificata una muraglia. Vicino a questa cresce rigogliosa una pianta. Tra le onde una scimmia vestita cavalca una tartaruga che sembra dirigersi verso la porta d’entrata della muraglia. Forse l’accostamento di questi due animali rimanda alla leggenda della scimmia e la tartaruga. La storia narrata è nel Konjaku monogatarishū, un’antologia di racconti scritta all’inizio del XII secolo. https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500248164
Sulle orme della scimmia A cura di Linda Rosin Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, descriveva l’aspetto della scimmia molto simile all’uomo, una somiglianza che verrà considerata anche dopo l’Antichità pagana, nel Medioevo cristiano. Nei bestiari medievali, però, l’animale era associato al demonio; infatti, come il diavolo poteva acquisire diverse forme, così esistevano differenti tipologie di scimmie. In […] Durata: 40 minuti