Il drago cinese

Il drago cinese

Durata: 40 minuti

A cura di Francesca Capretti   Nella gerarchia animale cinese, il drago occupa la posizione più alta. Esso è uno dei quattro animali divini: il drago blu/verde dell’Est, la tigre bianca dell’Ovest, l’uccello rosso del Sud e il guerriero nero (una combinazione di tartaruga e serpente) del Nord. Nella sua forma tradizionale esso è caratterizzato […]

A cura di Francesca Capretti

 

Nella gerarchia animale cinese, il drago occupa la posizione più alta. Esso è uno dei quattro animali divini: il drago blu/verde dell’Est, la tigre bianca dell’Ovest, l’uccello rosso del Sud e il guerriero nero (una combinazione di tartaruga e serpente) del Nord. Nella sua forma tradizionale esso è caratterizzato da nove elementi tipici di altrettanti diversi animali. In successione, sono: la testa del cammello, le corna del cervo, gli occhi del coniglio, le orecchie del bue, il collo del serpente, l’addome del rospo, le scaglie della carpa, gli artigli dell’aquila e le zampe della tigre.

A differenza del drago occidentale, quello orientale è un simbolo positivo. Esso rappresenta la forza della natura potente e selvaggia e, contemporaneamente, possiede una natura benevola e protettiva. Questa deriva dal suo potere assoluto, grazie al quale si dice governi il Cielo e la Terra e doni la pioggia e l’acqua. L’origine della forma che conosciamo oggi risale al periodo degli Stati Combattenti (453-221 a.C.) e alla dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.). Durante questo periodo venne associato al potere imperiale.

Tuttavia, già nel primo periodo Shang (1600-1046 a.C.), intorno al 1400 a.C., un mostro strano e composito apparve su oggetti in bronzo destinati a contenere vino o cibo offerti in sacrificio per gli antenati. È una creatura simmetrica composta da due esseri raffigurati di profilo mentre si fronteggiano. La si considera oggi un drago, sebbene in effetti non sia chiaro cosa fosse per i cinesi del tempo. Solo durante l’ultimo periodo Shang, sui bronzi apparve una creatura con un corpo lungo e snodato decorato da rombi/scaglie. Grazie all’aggiunta di una testa grossa con un paio di corna corte e arrotondate, può effettivamente essere chiamato drago.

Le tappe

  1. Vaso grande a balaustro, sala 4;
  2. Vaso con drago dorato, sala 12, vetrina 3;
  3. Vaso con grande drago e onde, sala 12, vetrina 3;
  4. Vaso con drago verde, sala 12, vetrina 10;
  5. Versatoio, sala 12, vetrina 10;
  6. Vaso con drago e fenice, sala 12, vetrina 10;
  7. Ciotola blu e oro, sala 12, vetrina 10;
  8. Set di sei ciotole con fenice e drago, sala 12, vetrina 4;
  9. Bruciaprofumi in giada, sala 12, vetrina 7.

 

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