La parola sakazuki indica le coppette cerimoniali per il sakè, a piede cilindrico, in lacca rossa decorata in oro e argento risalenti al XIX secolo. Il sakè è una bevanda a bassa gradazione alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso. Legata in origine a usi religiosi, si diffuse come accompagnamento per banchetti privati e feste profane. Dal periodo Edo (1603-1868) fino ai giorni nostri, rimase una bevanda apprezzata da tutte le classi sociali. L’oggetto è collocato nella vetrina 7, rappresenta una scena notturna sulla riva del mare: tra gli scogli di Futami no ura e un boschetto di bambù corrono due lepri mentre la luna piena si riflette sull’acqua. La scelta iconografica richiama un’antica credenza giapponese, derivata dalla tradizione cinese, che lega la longevità e la fertilità dell’animale al corpo celeste. La rappresentazione delle lepri che corrono sulle onde, soggetto abbastanza comune nell’arte giapponese, può essere interpretata anche come un dipinto allegorico della luce lunare che si riflette sulle acque. https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500248118
Usagi sulla luna A cura di Laura Tonetto Nella lingua giapponese, coniglio e lepre vengono indicati con un solo termine: usagi (兎). Tuttavia, il coniglio, per distinguerlo dalla lepre, è talvolta chiamato “lepre di Nanchino”. Questi occupano un posto piuttosto importante nelle superstizioni popolari e nelle leggende di Cina e Giappone. Come molti altri animali, dovrebbero raggiungere […] Durata: 40 minuti